"Tuttavia non credo che questo orribile silenzio della nostra epoca durerà a lungo, sebbene ritenga che al momento aumenterà. Che farsa la moderna larghezza di vedute! Nella moderna civiltà, libertà di parola significa in pratica che si può parlare solo di cose senza importanza. Non dobbiamo parlare di religione, perché è illiberale; non dobbiamo parlare di pane e formaggio, perché vuol dire parlare di negozi; non dobbiamo parlare della morte, perché è deprimente; non dobbiamo parlare della nascita, perché è indelicato. Non può durare. Qualcosa sopravvenga a infrangere questa strana indifferenza, questo strano egoismo sognante, questa strana solitudine di una folla di milioni di persone. Qualcosa deve interrompere tutto ciò. Perché non voi ed io?" Il Napoleone di Notting Hill di G.K.Chesterton

venerdì 1 giugno 2012

Consigliere Delegato alla Spending Review: un nuovo incarico al servizio del nostro popolo.

Il Sindaco Gelosa mi ha nominato Consigliere Delegato alla Spending Review. Un onore ed un onore che intendo assolvere con impegno ed umiltà.
Martedì 29 maggio 2012 alle ore 12:50 dopo un breve colloquio con il Sindaco Gelosa ho ricevuto da lui la nomina a Consigliere Delegato alla Spending Review. Un incarico complesso e delicato che intendo intraprendere con impegno, umiltà, serietà e dedizione per il bene della nostra comunità civile. Nell'assumere questo incarico, che è al contempo onore ed onere, mi tornano in mente le parole pronunciate da Benedetto XVI dopo la sua elezione “mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti”
Cos’è un Consigliere Delegato?
Si tratta di un Consigliere Comunale al quale viene affidata una delega amministrativa (quelle che si danno agli Assessori) su uno specifico ambito di lavoro. Il Consigliere Delegato non è di solito preposto ad un assessorato, ma ne coadiuva uno e/o è trasversale a tutti (nel mio caso entrambi i casi: coadiuvo l'Assessorato al Bilancio e svolgo funzioni trasversali a tutti i settori).
Inoltre il Consigliere Delegato partecipa alla Giunta Comunale quando vi siano argomenti di sua pertinenza, comunque non regolarmente e senza avervi il diritto di voto. Infine esso presta la sua opera a titolo gratuito (al contrario degli Assessori)
Se si volesse fare un paragone (un po' sproporzionato magari) il Consigliere Delegato nel Governo Centrale equivarrebbe ad un Ministro senza Portafoglio (vedi cos'è).
Cos’è la Spending Review?
Il termine Speding Review può essere tradotto in Italiano con Revisione della Spesa Pubblica. Ossia il paziente lavoro di analisi di tutte le voci di spesa del nostro Comune, per evitare inefficienze, eliminare sprechi, elaborare risparmi e ottenere risorse da destinare in via primaria alla riduzione delle imposte o in via secondaria all'incremento del Fondo Famiglia da noi costituito (vedi articolo sul bilancio). Per capire le cifre la Spesa pubblica Locale ammonta a 9 milioni di € circa.
Il perché della scelta?
Oggi più che mai siamo chiamati a “ripensare” la Spesa Pubblica Locale per ridurne il peso sui cittadini. Vogliamo, con questa azione, arrivare a richiedere ai nostri cittadini di pagare solo il giusto, eliminando quindi ogni possibile spreco o inefficienza. Chiedere più del necessario, oltre che un atto immorale, sarebbe gravemente irrispettoso verso le nostre famiglie alle prese con l’attuale crisi economica. Rendere la macchina pubblica più snella, efficace ed efficiente ci permetterebbe infatti di tornare ad essere al fianco delle nostre famiglie e rispondere prontamente alle loro esigenze.
Come si svolgerà il lavoro
Vista la mole di lavoro sto valutando se costituire un apposito Gruppo di lavoro che mi coadiuvi in questa impresa. La revisione della spesa si articolerà in 4 fasi
Fase 1: Raccolta dati e loro selezione. Si raccoglieranno una miriade di dati e informazione legati alla spesa nel suo complesso, ai singoli settori, all'efficacia ed efficienza, alla correlazione con le entrate, ai servizi erogati...
Fase 2: Analisi dei dati ed individuazione delle aree grigie (ossia quelle più critiche e che richiederanno maggiore attenzione)
Fase 3: confronto e dialogo. Voglio instaurare un dialogo aperto e serrato con i dipendenti comunali, gli altri enti, la cittadinanza e i corpi intermedi per cogliere suggerimenti ed indicazioni utili a capire dove maggiormente si percepisce l'inefficacia della macchina pubblica, oppure dove sia possibile elaborare risparmi di spesa.
Fase 4: formulazione di indicazioni e correttivi da sottoporre alla Giunta Comunale per l'effettiva implementazione. I correttivi saranno sia immediati (da attuarsi subito) oppure strutturali (da applicare nel medio periodo) e porteranno a ridurre la spesa, eliminare le inefficienze e gli sprechi, migliorare la qualità dei servizi, per liberare nuove risorse da destinare alla riduzione delle imposte o alla rimodulazione del carico fiscale sulle famiglie.
Conclusioni finali
Ringrazio innanzitutto il Signor Sindaco per l'incarico che mi ha affidato in virtù delle mie competenze, oltre che politiche, in materia economico-finanziaria. Questo compito mi porta a seguire le orme di uno dei miei “maestri”, nonché relatore di Tesi, il Ministro Giarda (attuale responsabile della Spending Review a livello nazionale). Si tratta di una sfida epocale che raccolgo con coraggio, umiltà e tenacia nella convinzione che ad un minor carico fiscale corrisponda maggior libertà personale e materiale. Nella certezza inoltre che un effettiva sussidiarietà possa portare grandi benefici, riducendo l'invadenza del pubblico solo dove sia realmente necessario.
Sperando di fare bene, mi metto al lavoro al servizio del mio popolo
Mauro Andreoli, Capogruppo e Consigliere Delegato alla Spending Review
Leggi inoltre 
Leggi il discorso programmatico integrale fatto durante il Consiglio Comunale (cliccaqui)
PS se qualcuno fin da subito volesse segnalarmi qualche spreco o inefficienza o farmi avere qualche suggerimento o proposta mi scriva pure al mio indirizzo e-mail (clicca qui)

Bilancio Comunale 2012 un bilancio sofferto ecco le novità

Un bilancio tra mille sofferenze, pressione fiscale in aumento, ma siamo già al lavoro per ridurla.
La Prealpina del 22 maggio 2012 Fonte
Quello che è stato approvato martedì sera in Consiglio Comunale è stato senza dubbio uno dei bilanci più sofferti e difficili mai approvati. Non mi riferisco alle solite polemiche di bassa lega oppure ad alcuni comportamenti irrispettosi di parte dell’opposizione, ma alla sostanza vera del bilancio. La realtà è che abbiamo dovuto aumentare l’imposizione fiscale pur di far quadrare i conti visti i pensanti tagli nei Trasferimenti da parte dello Stato. È stata una scelta molto sofferta e non facile da prende, ma che lavorando a lungo siamo riusciti ad inquadrare in un discreto quadro organico di bilancio. Vediamo le principali novità del Bilancio Comunale 2012:
L’IMU
Debutta la nuova Imposta Municipale Unica per la quale siamo riusciti a mantenere le aliquote base ossia il 0,4% sulla prima casa e il 0,76% sulla seconda casa (o altri immobili). Non abbiamo voluto inasprire la pressione fiscale sulla prima casa che consideriamo un bene primario e nemmeno sulla seconda visto che ciò avrebbe gravato anche sulle imprese (per gli immobili) e sugli esercizi commerciali (i negozi). Le case sono il frutto di risparmi e sacrifici (anche dei genitori) e non ci è sembrato opportuno (e non praticabile, poi spiegherò perché) aumentare l’imposizione su questi beni. (vedi articolo calcolo IMU permaggiori info)
L’addizionale Irpef
è la pecora nera di questo bilancio. Le aliquote di riferimento sono rimaste in dubbio fino all’ultimo a causa di errori interpretativi fatti dagli uffici e successive circolari di aggiornamento. Alla fine si è scelto, come io stesso avevo consigliato, di applicare una progressività a scaglioni. Ecco le fasce di reddito complessivo con le relative aliquote:
  1. da 0 a 15.000,00 Euro –> 0,50%
  2. da 15.000,01 a 28.000,00 Euro –> 0,60%
  3. da 28.000,01 a 55.000,00 Euro –> 0,70%
  4. da 55.000,01 a 75.000,00 Euro –> 0,75%
  5. oltre 75.000,00 Euro –> 0,80%

abbiamo poi previsto un esenzione per i redditi complessivi fino a 10 mila €
La progressione a scaglioni funziona ripartendo il reddito complessivo appunto in scaglioni ai quali corrisponde un aliquota, solo sull’eventuale reddito eccedente si paga l’aliquota maggiore. Facciamo un esempio per capirci:
una persona ha un reddito complessivo di 30 mila € pagherà nel seguente modo:
sui primi 15 mila € (1° scaglione) lo 0,50% ossia 75 € (15.000*0,005)
sui successivi 13 mila (2° scaglione da 15 a 28) lo 0,60% ossia 78 € (13.000*0,006)
sui successivi 2 mila (3° scaglione da 28 a 30 mila) lo 0,70% ossia 14 € (2.000*0,007)
Quindi in totale chi ha un reddito complessivo imponibile di 30.000 € pagherà al Comune 167 € all’anno.
Si tratta di una soluzione equa, perché non crea squilibri all’aumentare del reddito e permette una modulazione dell’imposta. Infatti chi ha un reddito più alto sarà chiamato a pagare di più, prima ciò non avveniva con l’aliquota secca del 0,3% per tutti per ogni livello di reddito.

Il Fondo Famiglia
È un'innovazione assoluta in campo di finanza locale. Vista la situazione di grave crisi abbiamo deciso di istituire un Fondo Famiglia. Esso servirà ad un duplice scopo: aiutare le famiglie in difficoltà e a perequare (rendere più equo) il maggior carico fiscale derivante dall’Addizionale Irpef tenendo conto anche del carico familiare (n. di figli). Un chiaro indirizzo da noi dato è che questo Fondo servirà ad aiutare le famiglie e non i soliti professionisti dell’assistenza sociale. Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 20 mila €, ma speriamo di poterlo aumentare in parte con le risorse liberate dalla Spending Review oppure da eventuali maggiore entrate rispetto alle stime iniziali. Riconosciamo l'importanza della famiglia e il suo momento di difficoltà per cui ogni maggiore risorse sarà subito restituita alle famiglie stesse.
La Spending Review
Altra novità politico-economica. Si tratta del paziente lavoro di analisi di tutte le voci di spesa del nostro Comune, per evitare inefficienze, eliminare sprechi, elaborare risparmi e ottenere così risorse da destinare in via primaria alla riduzione delle imposte o in via secondaria al finanziamento del Fondo Famiglia. Vogliamo revisionare la macchina amministrativa così da dover chiedere ai cittadini di pagare solo il giusto. Avrò io l’onere e l’onore di svolgere questo incarico in virtù soprattutto della mia competenza politica e tecnica in materia economico-aziendale e di finanza locale. Vi prego fin d’ora di farmi avere le vostre indicazioni e segnalazioni su disservizi o sprechi a Lonate Pozzolo (clicca qui)
Per approfondire il tema va all’articolo specifico. (clicca qui)
La Prealpina del 31 maggio 2012 Fonte
La “proposta” dell’opposizione
Durante la serata è emersa una sorta di “proposta” da parte dell’opposizione. Per lo più si trattava di proclami a metà tra il populista e il demagogico, non supportate da dati e farciti con frase ad alto effetto mediatico (macelleria sociale subito ripresa dai giornali vedi sopra) che possiamo riassumere così: “Noi avremmo aumentato l’IMU e solo dopo l’addizionale”. Benissimo. Peccato che questa proposta sia quasi inattuabile, spiego il perché: l’IMU è stata studiata a tavolino per essere un imposta neutra sulla finanza locale. Il calcolo è un po’ complesso comunque il Governo ha previsto che al crescere del gettito dell’IMU si riducano quasi proporzionalmente i trasferimenti. Aumentando quindi l’IMU avremmo raccolto più soldi da una parte, ma ne avremo avuti meno dall’altra.
Quindi alla fine avremmo alzato l’IMU e con tutta probabilità anche l’addizionale Irpef.
Conclusione
Sono cosciente che il carico fiscale sopportato oggi dai nostri cittadini sia gravoso, ma sono (e siamo) già al lavoro per ridurlo e per aiutare fattivamente le famiglie in questo momento di difficoltà. Le novità di questo bilancio sono molte e non tutte, purtroppo, positive, ma già dall'anno prossimo speriamo di operare dei correttivi importanti. Vogliamo rilanciare con i nuovi strumenti l'azione amministrativa per tornare ad essere realmente al fianco della nostra gente.
Mauro Andreoli, Capogruppo e Consigliere Delegato alla Spending Review

giovedì 31 maggio 2012

Calcolare l'IMU

Ecco gli strumenti per il calcolo dell'IMU a Lonate Pozzolo
In molti in questi giorni mi hanno chiesto come fare per il calcolo e il pagamento dell'IMU, ecco come gli strumenti a disposizione dei cittadini lonatesi:
  • Sul sito del nostro Comune vi è un apposita area dedicata, con la possibilità di calcolare l'Imu e stampare anche l'F24 per il relativo versamento. Si tratta di un procedimento abbastanza facile e veloce Clicca qui per accedere
  • Vi è poi a disposizione l'informativa comunale con tutti i riferimenti necessari per adempiere agli obblighi tributari. Clicca qui L'ufficio Tributi è poi a disposizione per eventuali chiarimenti in merito, non però per il calcolo materiale o per compilare l'F24.
  • Infine per chi lo desiderasse (e si fida) sono disponibile personalmente per fornire eventuali chiarimenti in merito. Scrivete al mio indirizzo mail (clicca qui)
Mauro Andreoli, Capogruppo e Consigliere Delegato alla Spending Review

mercoledì 16 maggio 2012

Cos'è e come si calcola l'IMU?

Spieghiamo a tutti cos’’è, come si calcola, quando e come si paga l’IMU

Si avvicinano i prossimi adempimenti fiscali e con essi anche il pagamento della prima rata dell’IMU. Molti cittadini mi hanno chiesto se il nostro Comune “invierà a casa i bollettini per pagare l’IMU”. La risposta purtroppo è negativa, ma non esclude per il prossimo anno possa realizzarsi questo servizio. Nella serata del prossimo 21 maggio si terrà la Commissione Bilancio e Finanza Locale in cui, dopo la presentazione del bilancio 2012, verranno date alcune spiegazioni sull’IMU insieme ad alcuni esempi esplicativi. Invito tutti a partecipare.
Invito poi tutti a scarica la Nota Informativa da noi predisposta (clicca qui) su cui è possibile trovare tutte le indicazioni necessarie per il calcolo e il pagamento dell'IMU
Al fine di chiarire a tutti questo tributo ecco di seguito alcune spiegazioni su cos’è, come si calcola, quando e come si paga l’IMU:
Cos’è l’IMU?
L’IMU, “Imposta Municipale Unica”, è una nuova imposta introdotta con il D.Lgs n. 23 del 2011, la cui applicazione è stata anticipata al 1° gennaio 2012 con il D.L. n. 201/2011. Essa sostituisce (e in parte ricalca) la vecchia ICI, oltre a sostituire la componente immobiliare dell’IRPEF e delle relative addizionali dovute per gli immobili non locati.
In definitiva si tratta di un’imposta sul patrimonio immobiliare il cui gettito va in parte allo Stato e in parte ai Comuni. Più precisamente l’IMU sulla prima casa resta ai Comuni, l’IMU sulla seconda casa va per metà ai Comuni e per metà allo Stato.

Come si calcola?
Il calcolo dell’IMU è abbastanza semplice:
  • si prende la rendita catastale dell’immobile, per saperla serve avere una “visura catastale” che è possibile richiedere anche in Posta tramite il Codice Fiscale, costo 10 €
  • si rivaluta la rendita del 5% ossia la si moltiplica per 1.05
  • si moltiplica il risultato per 160 (il Coefficiente è riferito alla normale abitazione per le altre tipologie di immobile clicca qui)
  • il risultato si moltiplica per l’aliquota dell’IMU. A Lonate Pozzolo sono quelle minime di legge: lo
  • 0,004 per la prima casa lo 0,0076 sulla seconda casa.
  • Da questa operazione si ottiene l’imposta lorda
Nel caso poi si tratti di prima casa si avrà diritto ad alcune detrazioni, importi da sottratte dall’Imposta lorda:
  • 200 € forfettari per tutti
  • 50 € per ogni figlio a carico convivente sotto i 26 anni, fino ad un massimo di 400 €
Esempio
  • Rendita Catastale 450 €
  • Rivalutazione 450 * 1,05 =472,50
  • Coefficiente: 472,50 * 160 = 75600,00
In caso si tratti di prima casa con un figlio a carico:
  • Imposta Lorda = 75600,00 * 0.004 = 302.40
  • Calcolo detrazione: 302,4 – (200 + 50) =52.4
Imposta Netta da Pagare 52,40 €
In caso si tratti di seconda casa
  • Imposta da pagare: 75600 * 0,0076 = 574,56 ( di cui 287,28 andranno al Comune e 287, 28 allo Stato)

Imposta da pagare quindi sarà di 574,56 €
Per chi non volesse fare i conti a mano consiglio questo sito (clicca) dov’è possibile, inserendo alcuni dati, ottenere gratuitamente il calcolo dell’IMU
Come e quando si paga?
Per pagare l’IMU bisogna utilizzare l’F24 e non il semplice bollettino postale (almeno per quest’anno). L’F24 si può trovare in banca, negli uffici postali oppure nei Caf.
Il pagamento dell’IMU può essere suddiviso in più rate. La prima casa in 3 rate, mentre per le seconde 2 rate. Ecco un quadro delle scadenze:
  • 16 giugno 1° rata sulla prima casa e 1° rata sulla seconda casa
  • 16 settembre 2° rata sulla prima casa e 2° (ULTIMA) rata sulla seconda casa
  • 16 dicembre 3° e ultima rata sulla prima casa
Un giudizio politico
L’IMU non è un imposta che condivido per due principi:
In primo luogo si tassa un bene (la prima casa) che è assolutamente necessario e di grande importanza per le famiglie.
In secondo luogo si vuole mascherare un’imposta patrimoniale statale come un tributo comunale. Leggendo anche l’esempio sopra invito tutti a riflettere su come ai Comuni rimane solo una piccola parte di questo tributo, mentre il resto si invola per Roma.
Sono cosciente che il momento di grave crisi richiede sacrifici a tutti per salvare la nazione dal fallimento. Non è però ammissibile richiedere questi sacrifici ai cittadini se prima non si mette mano alla spesa pubblica, ripensandola, eliminandone i numerosi sprechi e rendendola più efficiente. Richiede oggi alle famiglie un euro in più del necessario è a mio avviso un atto immorale.
Mauro Andreoli, Consigliere Comunale e Capogruppo di Maggioranza

"5 per mille" diamo una mano al volontariato

Il 5 per mille è una risorsa preziosa che consiglio a tutti di lasciare sul nostro territorio.


Nel Consiglio Comunale del 23 aprile scorso è stato approvato un mio Ordine del Giorno (documento d’indirizzo politico) avente per oggetto: “Richiesta di Stabilizzazione del “5 per mille” (clicca qui per leggere).
Si tratta di un documento molto importante, passato un po’ in silenzio viste le sterili polemiche seguite all’approvazione del bilancio consuntivo, con il quale il nostro Consiglio Comunale chiedeva al Governo e al Parlamento di stabilizzare l’istituto del 5 per mille.
Il 5 per mille è uno strumento introdotto in Italia nel 2006 con il quale i cittadini possono, liberamente e senza ulteriori aggravi fiscali, destinare parte delle imposte da loro pagate ad Enti no profit (Fondazioni, Onlus, Associazioni…) Si tratta di un canale di finanziamento molto importante che ha riscosso molto successo ed ha aiutato molte associazioni. Si tratta però di un istituto che viene rinnovato ogni anno con la manovra finanziaria, noi invece chiediamo diventi un istituto stabile all’interno del nostro sistema tributario.
A mio avviso si tratta infatti di uno strumento importantissimo, è la prima volta che i cittadini possono liberamente destinare le imposte da loro pagate ad opere che ritengono importanti. Questo permette un effettiva sussidiarietà e consegna dei soldi direttamente alle associazioni, sottraendoli al pozzo senza fondo della Spesa Pubblica.
Questo atto vuole essere solo l’inizio di una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la nostra popolazione sull’importanza del “5 per mille” nella quale segnaleremo a tutti anche gli Enti che operano sul nostro territorio e beneficiano di questo finanziamento. Pur rispettando le molto meritevole opere nazionali ritengo infatti di consigliare, per i prossimi adempimenti fiscali, di scegliere per il “5 per mille” quelle strutture che operano direttamente sul nostro territorio. Con le nostre imposte finanziamo direttamente le “nostre” Associaizoni o Enti. Un iniziativa importante anche per riaffermare un dimenticato legame di solidarietà tra cittadini e corpi intermedi.
Mauro Andreoli, Consigliere Comunale e Capogruppo PDL e UDC