"Tuttavia non credo che questo orribile silenzio della nostra epoca durerà a lungo, sebbene ritenga che al momento aumenterà. Che farsa la moderna larghezza di vedute! Nella moderna civiltà, libertà di parola significa in pratica che si può parlare solo di cose senza importanza. Non dobbiamo parlare di religione, perché è illiberale; non dobbiamo parlare di pane e formaggio, perché vuol dire parlare di negozi; non dobbiamo parlare della morte, perché è deprimente; non dobbiamo parlare della nascita, perché è indelicato. Non può durare. Qualcosa sopravvenga a infrangere questa strana indifferenza, questo strano egoismo sognante, questa strana solitudine di una folla di milioni di persone. Qualcosa deve interrompere tutto ciò. Perché non voi ed io?" Il Napoleone di Notting Hill di G.K.Chesterton
lunedì 26 marzo 2018
Per un'Europa dei Popoli
giovedì 6 aprile 2017
Papa Francesco a Milano
sabato 26 marzo 2016
La Gioia profonda di Pasqua
![]() |
| Altare della deposizione - Parrocchia di S.Antonino Martire |
sabato 14 novembre 2015
Appuntamenti di ligalità: incontro con Nando Dalla Chiesa
sabato 4 aprile 2015
Santa Pasqua 2015
giovedì 1 gennaio 2015
Lettere aperta di Capodanno (Serve un grande rinnovamento: civile, politico e umano)
- Ricostruire una Base Comune, per edificare infatti servono solide fondamenta. Personalmente pongo alla base di ogni buona opera la fede Cattolica in Cristo nostro Signore. La fede non divide, ma se mai unisce anche persone con credi diversi. Il laicismo imperante è solamente l’ultima di tante ideologie contrarie all’uomo. Infatti solamente dopo aver creato un giorno per Dio (la domenica) gli uomini si sono accorti di aver creato un giorno di riposo per loro stessi. Eliminare Dio dalla prospettiva dell’uomo non crea una civiltà più moderna o libera, ma semplicemente più disumana. I cattolici devono però vincere una certa timidezza e pavidità che li affliggono. Siamo il sale della terra e come tale dovremmo comportarci, avendo innanzitutto la forza della fedeltà all’ortodossia e il coraggio della testimonianza pubblica della nostra fede. I cattolici tornito a unirsi attorno alla croce, non solo per difendersi, ma per essere propositivi verso la realtà esterna, senza perdersi nel buonismo o nel semplice attivismo fine a se stesso. Abbiamo un grande tesoro che non possiamo tenere per noi stessi, dobbiamo spargere in tutto il mondo il seme buono dell’annuncio del Vangelo e con esso quello del Magistero e della tradizione. “l’ideale cristiano non è stato provato e trovato carente; è stato trovato difficile e abbandonato” GKC
- Ricostruire una Comunità Civile, in questi anni è sparito il senso della comunità. Gli uomini non si concepiscono più come parte di una medesima realtà umana, territoriale, culturale e sociale. Dobbiamo ricostruire i legami autentici di solidarietà che ci legano gli uni agli altri. Una comunità viva e attiva che non è suddita del Governo di turno, ma agisce con fiera autonomia intervenendo con la propria energia e la propria creatività ovunque sia possibile. Permettendo allo Stato d'intervenire solamente dove essa non riesca ad arrivare. Per troppo tempo abbiamo demandato allo Stato ogni cosa e abbiamo atteso come sudditi pazienti che esso ci concedesse la sua benevolenza. Vi sono molte realtà ed energie buone nella nostra società civile, esse devono fare rete, per tornare protagonisti e non solo semplici spettatori. "Non chiedetevi cosa il vostro paese può fare per voi, chiediti cosa voi potete fare per il vostro paese” (JF Kennedy)
- Ricostruire la Politica, occorre che questo grande rinnovamento civile sia guidato e coordinato da una nuova classe politica,in grado di assolvere degnamente questo compito. Le varie forze civili sono portatrici d’importanti istanze per la parte del bene comune che le riguarda (chi per la cultura, chi per il sociale, chi per la scuola ecc…). Alla politica spetta il compito di armonizzare queste forze, perché tutte insieme concorrano alla formazione di un bene complessivo che non è la semplice somma del soddisfacimento dei singoli interessi di parte. Da qui vi dev’essere poi la capacità politica di indirizzare e guidare queste forze in una medesima direzione, avendo però una chiara visione della una meta da raggiungere… da ultimo la politica è senza dubbio l’arte del compromesso nobile tra le idee e la realtà. Bisogna abbandonare la politica salottiera e portata avanti con soli slogan, in favore di una politica più umile e tenace che prende il cuore e si sporca le mani con le miserie dell’uomo. In questo processo la società civile non deve farsi governare dalla politica, né la società civile dev’essere manipolata in ottica politica/elettorale. La società civile deve potersi confrontare direttamente con le istituzioni e la politica, ma non cedere alla tentazione di diventare essa stessa politica. Per la politica esistono i partiti (ossia associazioni di persone che condividendo un’ideale e una medesima visione della realtà), essi vanno sicuramente rifondati, ma non si creda di poterli abolire o sostituire. Personalmente credo dovrebbero essere più leggeri, capaci di preparare la classe politica futura e seguire il momento elettorale, senza divenire per questo comitati d’affari.
- Ricostruire la persona umana, riportandola in vita. La persona umana dev’essere il centro di ogni politica o agire civile che voglia dirsi sano. Gli uomini e le donne di oggi sembrano essere affetti da un male, quasi comatoso, che li rende cinici e insensibili. Coraggio, giustizia, pietà, speranza, passione, amore, cuore, ideali… sembrano parole scomparse dal nostro modo di pensare. Sentimenti stupidi e romantici di un’epoca andata, retaggi di secoli bui che l’umanità si è finalmente scrollata di dosso. I tempi sono sicuramente cambiati, ma non è cambiato l’uomo, che ogni sera si trova solo con il suo piccolo cuore perennemente in cerca e desideroso di ogni cosa. Credo bisognerebbe dare ascolto a questa grande desiderio, non possiamo infatti essere perfetti, impegniamoci però per essere integralmente umani. Capaci di grandi sentimenti e pronti all’avventura rappresentata dalla vita.“i nostri avi erano forse terribilmente rumorosi, ma non erano come noi: terribilmente fermi.” GCK
mercoledì 31 dicembre 2014
Grazie 2014
Un altro anno volge al termine e un nuovo si presenta alla porta carico di promesse, speranze e propositi. Prima di chiudere quest’anno però conviene volgere lo sguardo indietro e come suggerisce la Chiesa sciogliere una canto di ringraziamento a Dio (“il Te Deum”). Non liquidiamo l’anno vecchio con troppa fretta, tanti sono sicuramente stati i momenti belli, le gioie, ma anche i dolori. Anche per questi vale la pena ringraziare. Nella nostra inconsapevolezza forse sono stati proprio questi a costruire un bene più grande.
martedì 9 settembre 2014
Cristiani perseguitati in Iraq, non possiamo far finta di niente
sabato 30 agosto 2014
Perché non possiamo essere felici?
![]() |
| La Prealpina del 24 agosto 2014 |
martedì 25 febbraio 2014
Battaglia di Civiltà sul nuovo Statuto Comunale
- [...]
- la difesa e la tutela della vita umana dal concepimento alla morte naturale nell'arco della sua esistenza
- il riconoscimento della famiglia naturale come ambito primario di formazione della persona
- [...]








.jpg)











