"Tuttavia non credo che questo orribile silenzio della nostra epoca durerà a lungo, sebbene ritenga che al momento aumenterà. Che farsa la moderna larghezza di vedute! Nella moderna civiltà, libertà di parola significa in pratica che si può parlare solo di cose senza importanza. Non dobbiamo parlare di religione, perché è illiberale; non dobbiamo parlare di pane e formaggio, perché vuol dire parlare di negozi; non dobbiamo parlare della morte, perché è deprimente; non dobbiamo parlare della nascita, perché è indelicato. Non può durare. Qualcosa sopravvenga a infrangere questa strana indifferenza, questo strano egoismo sognante, questa strana solitudine di una folla di milioni di persone. Qualcosa deve interrompere tutto ciò. Perché non voi ed io?" Il Napoleone di Notting Hill di G.K.Chesterton

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giovedì 17 novembre 2011

Relazione al Consiglio Comunale della Prima Conferenza di Servizi sull'Amianto

Inizia l'iter ufficiale della questione Amianto, dalla prima riunione però già alcuni spunti dubbi.
Riporto qui di seguito la relazione al Consiglio Comunale dell'Assesser Simontacchi sulla Prima Conferenza dei Servizi sull'Amianto. Si è trattata di una conferenza "istruttoria" con lo scopo di illustrate il progetto e valutare le prime osservazioni generali.
"Grazie signor sindaco.
Come ha già anticipato lei venerdì 23 settembre, buona sera a tutti anche, venerdì 23 settembre si ètenuta la prima Conferenza dei servizi relativa alla richiesta da parte di una società privata,Krysalide, di realizzare in via 24 maggio un impianto per trattare 200 tonnellate al giorno di manufatti contenenti amianto, al fine di renderli inerti e ricavare un prodotto che sia utilizzabile nel campo edilizio.
[…]
Lo scopo della riunione era essenzialmente quello di illustrare il progetto, illustrare i punti salienti dello studio d’impatto ambientale, ma soprattutto quello di evidenziare eventuali motivi ostativi alla realizzazione dell’impianto in quel luogo e sito.
Va da se che gli eventuali motivi ostativi dovevano essere di carattere prettamente tecnico e di carattere normativo.
Tuttavia non ho potuto esimermi dall’evidenziare due importanti aspetti politici, come premessa, consistenti nel riferire a tutti i presenti la contrarietà dell’intero Consiglio Comunale espresso in questa sede all’unanimità e la raccolta di tre mila e 500 firme in due settimane o tre, da parte di un comitato cittadino.
Fatta questa premessa è stato evidenziato inizialmente un dubbio, in merito al fatto se la procedura dovesse essere secondo una nostra interpretazione di carattere nazionale anziché di carattere regionale, e su questo punto devo dire che i rappresentanti della Provincia hanno condiviso questa nostra interpretazione.
Comunque al di là di questo aspetto abbiamo evidenziato anche come in base alle norme vigenti, a nostro parere, l’attività industriale di trattamento dei rifiuti pericolosi è incompatibile con l’attività di escavazione che si svolge dello stesso ambito ove si intenderebbe appunto realizzare l’impianto. E anche su questo devo riconoscere che i rappresentanti della Provincia hanno manifestato il nostro medesimo parere, hanno condiviso questa nostra interpretazione.
Ecco, questa apparente e presunta incompatibilità potrebbe costituire appunto un motivo ostativo alla realizzazione dell’impianto in quel sito, a meno che la Regione non si pronunci in modo diametralmente opposta rispetto all’interpretazione nostra e dei tecnici provinciali. Ho poi messo in evidenza, dandone lettura ciò che precisa la policy di attuazione dell’Enac in merito all’articolo 715 del Codice della navigazione aerea, ho anche precisato che la delibera Enac è del gennaio 2010 e che il Comune nello stesso anno, nel mese di dicembre, ha ricevuto le tavole che individuano le diverse zone di tutela situate a sud dell’aeroporto, peraltro sono due le tavole, una si riferisce alla presenza delle due attuali piste, mentre una seconda tavola si riferisce anche alla presenza di un’eventuale terza pista.
Ho precisato che l’impianto con il relativo stoccaggio di manufatti da trattare ricade in una zona cosiddetta intermedia, nella quale ho letto proprio testualmente, non sono ammesse attività che in caso d’incidente aereo possano amplificare i danni e soprattutto causare danno ambientale.
Uno dei soci della società proponente ha riferito seduta stante di avere avuto rassicurazioni verbali da parte dell’ingegnere Dini, dell’Enac, quindi abbiamo fatto presente che a nostro parere sarebbe quasi doveroso, sarebbe stato quasi doveroso, se non addirittura dovuto, avere se non già dalla prima riunione, però per lo meno da un’eventuale seconda prossima convocazione della conferenza, la presenza dello stesso ingegnere Dini o per lo meno di qualche suo collega. In subordine Enac dovrebbe almeno mettere per scritto che questo tipo di attività, che presuppone peraltro anche lo stoccaggio di tonnellate di lastre di eternit oltreché la lavorazione, non costituisce un cosiddetto obiettivo sensibile, e quindi non ci sarebbe nessun danno ambientale nel caso in cui un aereo ci atterrasse o cadesse sopra. È assodato che qualcuno tende a minimizzare il rischio probabilistico e si lascia andare a battute che a mio parere non meritano neanche un sorriso, è altrettanto assodato però che se c’è un regolamento questo regolamento deve essere rispettato e non interpretato.
Peraltro a mio modesto parere chi dovesse andare a sottoscrivere una dichiarazione che va in un certo senso a contraddire un regolamento che viene imposto agli enti locali senza mezzi termini e senza mezze misure, andrebbe ad assumersi grandi responsabilità, potenziali responsabilità, che spaziano dal civile al morale, ma anche, essendoci di mezzo l’ambiente, il penale.
In virtù di quanto precisato, seppure così sommariamente fino a ora, ho quindi chiesto a chi presiedeva di interrompere immediatamente la conferenza, in attesa di avere chiarimenti da parte della Regione in merito alla compatibilità o meno tra l’ attività di escavazione e il processo industriale di trattamento rifiuti pericolosi e in attesa di avere chiarimenti da Enac in merito al fatto che quest’attività possa o meno costituire un cosiddetto e definito obiettivo sensibile per il traffico aereo che si svolge in prossimità dell’aeroporto.
Ecco, è stato risposto che si era d’accordo nell’interrompere e congelare i termini della procedura, in attesa di specificazioni, ma visto che eravamo lì in una trentina, si è ritenuto di fare presentare comunque il progetto, di proseguire con la conferenza facendo presentare il progetto e facendo presentare seppure per sommari capi, la relazione d’impatto ambientale.
Sono state fatte entrambe le cose, poi in seguito, ma anche durante la stessa presentazione, sono state sollevate diverse questioni, sia dai rappresentanti della Provincia che dai rappresentanti di Arpa, sia dal nostro consulente Dott. Caldiroli.
Il rappresentante di Arpa ha in particolare disquisito in merito alle caratteristiche e proprietà chimico/fisiche e tossicologiche del prodotto che si ricaverebbe dal trattamento, a suo parere c’erano degli approfondimenti da attivare o analisi ulteriori da fare al fine di avere appropriate rassicurazioni scientifiche.
Lui è andato, ha tirato fuori riviste abbastanza recenti, che trattavano appunto come argomento un materiale simile a quello che si dovrebbe ricavare e ha sollevato dei dubbi o perplessità. Poi sono state evidenziate alcune incongruenze tra quanto era stato appena presentato a voce e quanto era scritto, sia nella relazione di Via sia nella relazione di progetto.Sono state evidenziate contraddizioni di numeri, tra un paragrafo e l’altro, per esempio da una parte si scriveva 78 mila tonnellate all’anno da trattare, mentre da un’altra parte ci si allargava fino a 150 mila. Sono state sottolineate alcune carenze, per esempio il mancato re riferimento al fatto che il sito ricada in una zona ZPS del Parco, e cioè in una zona a protezione speciale, e quindi mancava tutto il relativo studio e la relativa relazione. È stata sottolineata anche una certa superficialità nel non avere opportunamente previsto un’opera di mitigazione ambientale e di non avere considerato nello stesso studio Via il fatto che c’è una possibile e concreta ipotesi di ampliamento dello scalo, e anche il fatto che il territorio Lonatese è a pochi chilometri in linea d’aria dall’impianto Accam che verrà ristrutturato e potenziato e altre cose di questo genere.
Il Dott. Caldiroli spesso ha punzecchiato i tecnici della società proponente su alcune questioni, poi ha fatto mettere a verbale che comunque il Comune presenterà una serie di ulteriori richieste di chiarimento e approfondimento in merito sia alla struttura dell’impianto che ad alcune scelte impiantistiche, ho letto già una sua bozza, si parla, ho visto che ce ne erano già una settantina dipunti da andare a chiarire.
Al di là di queste prime sottolineature la seduta si è conclusa con il riferimento a un prossimo secondo incontro, che potrà comunque essere convocato solo a condizione che vengano fornite le due risposte ai presunti motivi ostativi, due risposte che come ho ricordato più volte dovranno pervenire una dalla Regione e una dall’Enac."

sabato 5 novembre 2011

Due dossier: Terza Pista ed Amianto

Nuove pagine del blog dedicate a due “fronti caldi” per la nostra realtà locale: Terza Pista ed Amianto.

Mi scuso con tutti se recentemente ho trascurato un po’ questo blog, ma ho voluto portare a termine una piccola “ristrutturazione” di questo spazio. Ho infatti aggiunto due pagine molto importanti. Si tratta di questi due dossier
Essi trattano di due fronte caldi per la nostra comunità su cui però spesso si registra molta disinformazione ed approssimazione. Si tratta di due raccolte di documenti, articoli e link utili per capire ed affrontare le due vicende. Purtroppo, vista anche la vastità degli argomenti (soprattutto su Malpensa), essi non hanno la pretesa di essere completamente esaustivi. Sono però un ottimo quadro generale per chiunque voglia conoscere in modo meno superficiale le due tematiche od approcciarsi ad esse. Mi propongo di tenerli aggiornati il più possibile, fatemi sapere se avete qualche documento utile da inserirvi. Buona lettura.
Mauro Andreoli, Capogruppo

sabato 9 luglio 2011

Un momento storico:42 volte all'unanimità per dire NO a Terza Pista e Amianto

Una serata storica quella dell'altra sera, in cui il nostro Consiglio Comunale ha deliberato all'unanimità le osservazioni a due progetti importantissimi per il nostro territorio: Master Plan di Sea (Terza Pista) e il progetto di Krysalide Srl (l'impianto di trattamento dell'Amianto).
La Prealpina del 9 luglio 2011
Appena saranno disponibili darò spazio alle osservazioni qui sul blog, in modo che tutti possano capire e leggere cosa si è approvato. Nel frattempo però alcune considerazioni, tratte dal mio intervento a conclusione della serata:
Sicuramente un evento importantissimo, abbiamo approvato: 'evento importante della serata è stata
  • 26 osservazioni al Master Plan di SEA (Terza Pista)
  • 15 osservazioni al progetto di Krysalide (impianto d'inertizzazione dell'Amianto)
  • e in più per entrambi i casi una delega speciale al Sindaco ad intraprendere (sentiti i Capigruppo) ulteriori azioni legali e amministrative sulla vicenda.
Tutti questi atti sono state approvati all'unanimità: PDL, UDC, PD e Lega Nord sono stati infatti, per una volta, compatti in difesa del proprio territorio. (La lega si è astenuta su un'osservazione minore, ma va beh) Un unanimità auspicabile, ma non scontata, che mai prima d'ora si era realizzata in maniera così solida e duratura. 42 votazioni all'unanimità non si erano mai vista in una sola serata, merito anche del lavoro di Commissione e del buon senso di tutti.
In più ho voluto ringraziare tutti i cittadini che hanno preso a cuore queste vicende e le hanno portate fuori delle mura del Consiglio Comunale tramite raccolta firme, volantinaggi ecc... Questo è un grande segno di attenzione e di vitalità per una comunità che troppo spesso viene data per spacciata (in “coma civico”), ma che invece è viva e attiva.
Un ringraziamento quindi di cuore al Comitato di “Viva Via Gaggio” e al Comitato “NO Amianto” per la loro instancabile e preziosa opera.
Quello avvenuto in Consiglio Comunale giovedì sera è un momento storico. L'unanimità raggiunta indica la via da seguire, la gente infatti ci ha dimostrato che vuole una politica in grado di costruire e di unirsi su temi così importanti.
Mauro Andreoli, Capogruppo

sabato 18 giugno 2011

Precisazioni sulla questione Amianto

Alcune precisazioni sulla questione Amianto, il caso Basile e il Comitato No Amianto.
La Prealpina del 2 giugno 2011
In relazione alle diverse voci che circolano (voci di corridoio, chiacchiere da bar, dietrologismi, notizie apprese da fantomatici confidenti segreti e delatori vari) ci tengo a precisare quanto segue:
Il gruppo consiliare di maggioranza PDL e UDC è compatto nel dire NO all'Amianto. Lo testimoniano gli atti ufficiali ossia la mozione da noi presentata e poi approvata all'unanimità (quindi da ogni singolo consigliere) dal Consiglio Comunale.
Il Consigliere Delegato Basile ha poi espresso la volontà personale di approfondire l'argomento, ribadendo però al contempo che il suo non era affatto un “si” e che comunque avrebbe rispettato gli indirizzi e le decisioni della maggioranza. Non vi sono quindi divisioni, lotte intestine, né sono in corso oscuri regolamenti di conti. La posizione assunta in Consiglio rimane quindi valida a tutti gli effetti.
Si è poi ritenuto opportuno di avviare una campagna di sensibilizzazione/informazione nei confronti della cittadinanza. Fin dal principio abbiamo auspicato alla formazione di un autonomo comitato di cittadini che raccogliesse e proseguisse (in autonomia) la battaglia da noi lanciata. Così è stato e ne siamo felici. Il comitato pur potendo contare sul nostro appoggio è comunque autonomo rispetto ai partiti. É vero all'interno del neonato gruppo di cittadini vi sono persone con una tessera politica, non mi pare però che questo sia un reato o tanto meno una colpa. Chi vede il Comitato NO Amianto come il braccio politico di qualche partito sbaglia e mira solamente ad inutili strumentalizzazioni. Questi sono i fatti, il resto è fantapolitica"
L'appello conclusivo che rivolgo a tutte le forze politiche è quello a dismettere gli inutili toni polemici, per unirsi nella comune battaglia contro l'amianto, senza dimenticare anche l'altro grande tema caldo: la terza pista di Malpensa.
Mauro Andreoli, Capogruppo PDL e UDC

sabato 11 giugno 2011

In Piazza contro l’Amianto

L’articolo e le immagine della domenica in Piazza contro l’Amianto svoltasi il 27 maggio.
Anch'io come molti cittadini ho firmato per dire NO all'Amianto
Prealpina del 31 maggio 2011
Foto di Gruppo insieme al Sindaco Gelosa e al Consigliere
Regionale PDL Giorgio Puricelli (al centro)
Eravamo in Piazza per dare un segnale e informare la popolazione. Un’azione nel solco della mozione che il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità (leggi). Sono lieto di apprendere che la battaglia da noi lanciata è stata raccolta dal neonato Comitato No Amianto a quale va tutto il mio sostegno personale e politico.
Per questo invito tutti a firmare la petizione

giovedì 26 maggio 2011

In Piazza per tutelare la nostra salute e dire NO AMIANTO

Scendiamo in Piazza per dire “NO AMIANTO”, domenica ti aspettiamo

Domenica 29 maggio abbiamo deciso (PDL e UDC) di scendere in Piazza per ribadire il nostro NO alla realizzazione di un impianto d'inertizzazione dell'amianto sul nostro territorio. Nella mattinata di domenica saremo infatti presenti a Lonate e S.Antonino per distribuire un apposito volantino e avviare una raccolta di firme sull'argomento. Si tratta di un'iniziativa importante volta a sensibilizzare e informare la nostra popolazione su quanto sta accadendo. Questo gesto è il naturale seguito della mozione che abbiamo presentato lo scorso febbraio (leggi) e che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale. La nostra iniziativa non è animata da “demagogia politica”, ma ha un unico e chiaro obbiettivo: TUTELARE LA SALUTE DEI NOSTRI CITTADINI
Scendi anche tu in Piazza con noi, è semplice, basta stampare e diffondere il volantino. (clicca qui)
Domenica ti Aspettiamo in Piazza per dire insieme
NO AMIANTO, TUTELIAMO LA NOSTRA SALUTE

sabato 7 maggio 2011

Regione: alcune rassicurazioni sull'Amianto, ma la battaglia continua.

Dall'incontro con l'Assessore Belotti alcune generiche rassicurazioni, ma la VIA procede inserabile e quindi la minaccia rimane
Lo scorso 4 maggio alle ore 14.00 sono stato ricevuto, in delegazione con il Sindaco Gelosa, i Capigruppo di Minoranza e altri Consiglieri, dall'Assessore Regionale al Territorio Daniele Belotti per discutere della questione Amianto a Lonate Pozzolo. L'incontro aveva lo scopo di affrontare seriamente la vicenda e consegnare brevi mano la nostra mozione all'Assessore.
L'incontro si è svolto presso Palazzo Lombardia in un tono fermo e deciso, ma comunque cordiale. Al termine della discussione, in cui abbiamo presentato le nostre argomentazioni e i problemi che già supporta il nostro territorio, sono emersi i seguenti punti salienti:
  • Ci è stato spiegato di come per Regione Lombardia la questione Amianto (a livello generale) sia un problema che si vuole risolvere entro il 2015.
  • La Regione sta valutando nuove alternative al tombamento (smaltimento in discarica) dell'Amianto, che potrebbero essere anche più convenienti a livello economico. L'idea sarebbe quella di realizzare un impianto di smaltimento/inertizzazione pubblico, in modo da garantire il maggior numero di controlli possibili.
  • Nel caso della realizzazione di impianti di smaltimento/ inertizzazzione la Regione cercherà preventivamente il consenso degli degli Enti Locali sui quali territori gli impianti saranno realizzati.
Fin qui, per quanto generiche, queste affermazioni ci hanno rassicurato e fatto tirare un sospiro di sollievo. Non bisogna però ingenuamente cantar vittoria e credere che la questione sia finita. Infatti la VIA, ossia la procedura burocratica per il rilascio della autorizzazioni, procede ugualmente. Se la procedura andasse a buon fine l'impianto potrebbe essere realizzato comunque. Anche perché la soluzione pubblica, prospettata dalla regione è si apprezzabile, ma tutti ben conosciamo i tempi della Pubblica Amministrazione.
La battaglia quindi non è affatto conclusa. La Regione ci ha fornito qualche generica rassicurazione politica, ma non può impedire la realizzazione dell'impianto in caso di esito favorevole della VIA. Seguiremo molto attentamente l'evolversi di tutta la vicenda e non mancherò di informarvi su eventuali sviluppi. Valuteremo altre sì attentamente i prossimi passi da intraprendere a livello legale e/o politico. È però necessario non abbassare la guardia e spegnere i riflettori sulla vicenda. La battaglia non è affatto finita, la minaccia dell'Amianto è ancora concreta, non dobbiamo smettere di far sentire la nostra voce per cui:
Amianto? No, grazie!!
Infine volevo ringraziare l'Assessore Belotti per averci ricevuto e per la disponibilità dimostrata.
Mauro Andreoli, Capogruppo PDL e UDC

giovedì 28 aprile 2011

ATTENZIONE: sull'Amianto ci vogliono scavalcare, ma noi siamo pronti a combattere

Sull'Amianto voglio scavalcare Comune e popolazione, facciamogli sentire la nostra voce.
Purtroppo si torna nuovamente a parlare di Amianto. Lo scorso 24 febbraio il nostro Consiglio Comunale, approvando la nostra mozione (PDL e UDC) (leggi la mozione), aveva espresso un NO UNANIME all'ipotesi che un impianto d'Inertizzazione dell'Amianto si insediasse a Lonate Pozzolo. Nonostante il NO UNANIME la società Krysalide ha deciso di procedere ugualmente con la VIA per la realizzazione del progetto. Ne dava notizia il nostro Sindaco lo scorso 19 aprile tra le sue comunicazioni al Consiglio. Questo atto è un bieco tentativo di scavalcare il parere del Comune e della popolazione lonatese pur di veder realizzati i propri interessi economici. Incassato un NO secco dall'Amministrazione Comunale i promotori del progetto (vedi articolo) hanno deciso di ricorrere alla Regione pur di realizzare i loro intenti. Questi signori, mossi sicuramente da forti interessi economici, hanno deciso di infischiarsene del parere della popolazione lonatese, espresso tramite i suoi rappresentanti, e di andare avanti. Eravamo e siamo convinti che Lonate abbia già abbastanza problemi, senza bisogno anche dell'Amianto.
Dunque la battaglia continua. Seppur consci dei forti interessi economici contro cui dovremo misurarci non intendiamo demordere. Promuoveremo infatti tutte le azioni legali possibili perché l'impianto non si realizzi. Il prossimo 4 maggio sarò ricevuto insieme al Sindaco e agli altri capigruppo consigliare dall'Assessore Regionale competente Daniele Belotti per discutere della questione. Sfrutteremo l'occasione per consegnargli brevi mani la nostra mozione e ribadirgli la nostra ferma contrarietà al progetto.
Sono poi personalmente pronto ad appoggiare ogni “mobilitazione” contro questo progetto. È necessario sensibilizzare il più rapidamente possibile la popolazione su questo problema proponendo gazebi e magari anche una raccolta di firme. Mi appello infine a tutta la popolazione lonatese (e in particolare alla gente di Sant'Antonino che si troverebbe ad ospitare fattivamente l'impianto), perché faccia sentire la contrarietà al progetto. Questi Signori tentano di scavalcarci e allora noi facciamogli sentire che ci siamo, leviamo forte la voce gridando assieme:
AMIANTO? NO GRAZIE!!!
Mauro Andreoli, Capogruppo PDL e UDC

venerdì 4 marzo 2011

Raggiunta l'unanimità sul No all'Amianto

La Prealpina del 26 febbraio 2011:
Grande soddisfazione per il risultato raggiunto in Consiglio Comunale. é stata sufficente qualche piccola correzione e integrazione fatta in Conferenza dei Capigruppo e si è riusciti a raggiungere l'unanimità sulla mozione presentata dalla nostra maggioranza.
Leggi la galleria degli articoli (clicca qui)
Fonte: blog dei democratici uniti

lunedì 21 febbraio 2011

Nel prossimo Consiglio Comunale si parlerà di Amianto e Libertà Religiosa

Nel prossimo consiglio comunale saranno in discussione due documenti della nostra maggioranza: il primo per dire di NO ALL'AMIANTO, il secondo per dire di SI alla Libertà Religiosa e NO alla persecuzione dei cristiani.

Prealpina del 18 febbraio 2011 (clicca qui per ingrandire e leggere l'articolo)

Nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale (leggi)  fissato per il 24 febbraio spiccano ai punti 10 e 11 due importanti documenti che ho presentato a nome della nostra maggioranza:
Mozione “parere in merito all'ipotesi di realizzazione di un impianto sperimentale di inertizzazione dell'amianto sul nostro territorio” (Clicca qui per leggere il testo)
Ritorna nuovamente la questione dell'Amianto a Lonate Pozzolo dopo i primi avvenimenti del 2009. Il progetto che sembrava oramai sopito per sempre si ripresenta con una lettera raccomandata indirizzata al Sindaco e ai Capigruppo Consiliari (tra cui io) che potete leggere sul sito della Lega Nord (clicca qui). Questa volta non siamo in presenza di ipotesi, illazioni e congetture, ma di un documento preciso che indica la volontà di realizzare un impianto sperimentale di inertizzazione dell'amianto. Il sito previsto per la realizzazione sarebbe presso le Cave Rossetti.
Premesso che la salute e la qualità della vita dei nostri cittadini sono beni fondamentali e indisponibili, sui quali non si discute e non si tratta. Il nostro territorio ospita già numerose strutture e impianti legati alla pubblica utilità (Malpensa, il depuratore di S.Antonino...) che creano diversi disagi di varia natura alla nostra comunità. Riteniamo che sia inopportuno e poco prudente (visto anche il transito di aeromobili) pensare all'insediamento di un impianto di intertizzazione dell'amianto con annesso stoccaggio di ingenti quantità di materiale potenzialmente pericoloso.
Il nostro giudizio non è sulla validità tecnico-scientifica del progetto, ma sull'opportunità politica che un tale impianto si insedi sul nostro territorio. Con questo nostro documento chiediamo al consiglio comunale di esprimere un parere sfavorevole in merito a questa ipotesi.
Una decisione importante della nostra maggioranza, presa contro interessi economici e politici importanti, ma atta a garantire la salute e la qualità della vita della nostra gente. Un risultato importante per la Comunità di S.Antonino che si sarebbe trovata a dover ospitare l'impianto.
ODG “Contro la persecuzione dei cristiani nel contesto della libertà religiosa” (Clicca qui per leggere il testo)
Avevo già annunciato la presentazione di questo documento ed eccone finalmente il testo completo.
I fatti dello scorso dicembre hanno portato all'attenzione dei media un fenomeno troppo spesso taciuto: la persecuzione dei cristiani nei paesi a maggioranza mussulmana (anche se il fenomeno è spesso animato per lo più da motivi economici e politici). Nonostante si siano registrati importanti iniziative da parte sia del Governo e del Parlamento Italiano sia del Parlamento Europeo, l'attenzione dei media internazionali sembra presto scemata ed è mancata la voce di importanti istituzioni internazionali come l'ONU e la Commissione Europea. Con questo nostro documento chiediamo all'Onu e all'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza di fare del rispetto della libertà religiosa in condizioni di reciprocità uno dei punti fondamentali delle relazioni diplomatiche con i paesi mussulmani e di promuovere altre iniziative atte a combattere l'intolleranza. Siamo consci che non saremo certamente noi a Lonate Pozzolo a risolvere tutto con questo nostro documento, ma su certi argomenti non si può assolutamente tacere.
La mia speranza è che queste proposte possano trovare la più ampia condivisione possibile all'interno del nostro consiglio comunale.
Mauro Andreoli, Capogruppo PDL e UDC